96° - I nostri occhi...
...erano tutti per lui mentre le nostre orecchie cercavano di fuggire da lì. Dopo un paio di minuti Alberto era ancora intento a cercare la bottiglia. – Guarda, è lì in alto a sinistra. – Ah, sì sì. Grazie.... (Continua)
94° - La cena con...
...mio padre scivolò via veloce. E i nostri discorsi ci accompagnarono fuori dal ristorante. Mi concesse l’onore di offrirgli la cena. La prima della mia vita. Non ci avevo mai pensato. Ma il fatto che fosse sempre lui a pagare, era quasi u... (Continua)
73° - Mio padre invece...
...si sentiva padre con trent’anni di ritardo. Ed ora era a cena con uno dei suoi figli. Il più “strano” dei tre. Lo avevo pensato spesso in quelle settimane, ferme come il lago. Avevo avuto modo di riflettere sul nostro rapport... (Continua)
70° - E quella invidia...
...ora la provavano gli altri. Quelli che intorno a noi, su quella strada, si godevano lo spettacolo. Migliore di un’opera shakespeariana. Migliore di Barney. Migliore del miglior Mantenga.
– Ed ora? – Niente. – Come niente? No, ... (Continua)
68° - Con il buio...
...i miei occhi ripresero possesso della stanza. Anche se sembrava più una giostra, per quanto girava. Perché, compresi nei settanta euro della bottiglia di whisky, c’erano anche due giri in giostra. Ma a me le giostre non erano mai ... (Continua)



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