84° - Lei sul mio letto...
...aveva ottenuto ciò che voleva. Una notte tutto per lei. Il sentirsi apparentemente amata. La ripagai con sorrisi e carezze, fasulle quanto una banconota da dodici euro. Poi l’averlo fatto una volta, mi legittimava a farlo di nuovo. E la ... (Continua)
83° - Non bastò una...
...semplice doccia a cancellare quelle immagini. Anzi, si riponevano sempre più nitide nella mia testa. Come se il mio cervello le stesse sviluppando quasi fossero foto. Mi ripresentai da Mariarita con un asciugamano stretto in vita e un paio di ... (Continua)
82° - La mia espressione...
...cambiò solo quando vidi sotto casa mia Mariarita. Era lì, tutta sola, che mi aspettava. Non mi ricordo che ora fosse, ma solo che in giro c’era poca gente. E lei passeggiava avanti e indietro davanti al portone. Parcheggiai la mac... (Continua)
57° - Una settimana passò...
...in fretta. Veloce come le auto che vedevo sfrecciare nel senso opposto al mio, su quella Milano-Bologna. In quella direttrice Asdrubale-Paola. Era la sera che aspettavo. La possibilità di poter rivedere Paola, dopo quella speranza di un bacio,... (Continua)
54° - Un pugno in faccia...
...ecco ciò che meritavo. Un pugno, senza rosa, per coronare quella giornata. Un pugno reale, non metaforico. Uno di quelli che lasciano un segno tangibile. Ne avevo presi tanti, ma mai reali. Mai di quelli che ti lasciano in ginocchio e con il v... (Continua)



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