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31° - In piena fase Rewind...

di Silvio Lorenzi (20/11/2006 - 11:18)

...ero ancora in possesso delle chiavi di casa di Elena. Ed é così, che in una domenica di puro delirio psicologico, avevo voglia di capire più cose. Anche se le cose da capire erano finite. Presi la macchina, ed arrivai fino sotto casa sua. La parcheggiai poco distante, ma un po’ nascosta, e salii in casa. Al terzo piano di un palazzo di sei. Con passo disinvolto entrai dal portone, e arrivato di fronte alla porta di casa sua, origliai per sentire se ci fosse qualcuno. Era agosto. Un agosto che scioglieva le suole delle scarpe e la città, nonché il palazzo, era vuoto. Non sentii un solo rumore, e cosi decisi di infilare la chiave nella toppa, aprire la porta ed entrare come un ladro in casa, con tutti i rischi. Ma il fatto non mi preoccupava. Ero curioso di vedere, se da quando non c’ero più io nel suo cuore, così era anche per la sua casa. E purtroppo era così. Le mie foto in camera, non erano più appese. Mentre sulla libreria, c’erano tutte ben in ordine decine di lettere del citrullo. Le mie povere cose le vedevo raccolte in un angolo di quella camera da letto, così familiare, ma così diversa. In degli squallidissimi sacchetti: libri, magliette, jeans, calzini, cappelli, maglioni, cd e videocassette. Mi sentivo proprio come loro. Messo da parte. Pensare che non più di venti giorni fa ero su quel letto, tutto nudo, con lei sopra di me che si muoveva benissimo. Non sembrava certo potesse finire così. Come si fa a scopare con il tuo fidanzato fino al giorno prima di lasciarlo. Cioè, che cazzo fai, te ne accorgi li per li che ti scoperesti un altro? Va beh poco importa oramai. Ma qualche sfogo ogni tanto mi deve esser concesso. E poi non vorrei generalizzare, ma le ragazze solitamente nel momento in cui stanno per lasciarti o ti lasciano, fanno due cose e tutte e due a suo modo sbagliate. La sera prima di lasciarti fanno l’amore con te pensando all’altro. Che uno dice, a saperlo almeno mi impegno un po’ di più in modo da poter lasciare un bel ricordo. La seconda, è che la sera prima di lasciarti, fanno l’amore con l’altro, ma non pensano a te. Diciamo pure che non saprei scegliere tra le due. Comunque, in ogni caso qualcuno è cornuto. Sempre più io però. Poi ce n’è una terza, ma che non vale la pena citare. Nel mio e in questo caso Elena scelse la prima delle due versioni. E così riflettevo su cosa invece pensasse Elena in quella ultima sera. Niente apostoli per me. Niente Sacro Graal. Ma solo un Giuda femmina con le sembianze di Elena. A cosa pensava mentre si muoveva sopra di me? Chiudeva forse gli occhi per immaginarsi sopra al barilotto fumoso. Boh, ma forse è meglio non pensarci. Tanto che cambia. Tutto rimane immutato.

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