53° - Riaprii il giornale...
...nel punto in cui ero rimasto. E senza riuscire a concludere la lettura e a girar pagina… - Mi scusi, posso chiederle una cosa? Mmm che palle. Risposi senza alzare gli occhi dal giornale. – Mi dica? – E’ libero qui? – No questo tavolo è tutto mio, se ne scelga un altro. – Asdrubale, sono Mariarita. Risposi con un gesto di sorpresa. – Cavoli, sei tu, scusami è che… - Che? – No niente, ci sono in giro troppi matti. – Ma sei sempre così intrattabile la mattina? – No, non sempre. Siediti pure qui. Che piacere rivederti. – Speravo d’incontrarti. Disse lei, con un sorriso che mi stese. – Ah sì, come mai? – No scusami, volevo dire, che piacere rivederti qui. Ormai appuntamento fisso. – Ringrazia il pazzo al bar da Pistone. – Chi? – Lascia perdere. La verità, era che quasi ringraziavo quel fissato con le raccomandate e quant’altro. Inconsciamente, speravo di rincontrare Mariarita, lì, al bar, per colazione. E così abbandonai la lettura per lei. Mi riassunse la sua vita in cinque minuti. Di cui quattro dedicati al l’ ultimo fidanzato che l’aveva tradita. Ed io, senza proferire parola, la guardavo rapito. La guardavo a fotogrammi, come se delle inquadrature strettissime chiudessero sulle sulle labbra, sui suoi occhi, sui suoi capelli e sulle sue mani, che sensuali muoveva inconsapevolmente. – E tu Asdrubale, come va? Scrivi ancora? – Cosa? Toccava a me parlare ora. Preferivo guardare. – No dico, scrivi ancora? Mi ricordo che mio fratello parlava di te come di un futuro scrittore. - E sì, non è cambiato molto, sono ancora un futuro scrittore. Sono alle prese con una nuova idea “L’albero dalle ciliegie azzurre”. – Bello il titolo! – Sì, è il contenuto che manca. – E sei sempre fidanzato con Alessandra? – No beh, è passato un po’ di tempo e con lui un po’ di ragazze. Ora sto con Elena, ma è un periodo un po’ così. – Così come? Disse lei con veritiera curiosità. – E’ un periodo di crisi. Era quella la frase per specificare il fatto che fossi aperto a nuove prospettive. Quella parola, “crisi”, era come un lasciapassare verso l’ingresso al tradimento. Era come dire: sono fidanzato, ma è come se non lo fossi. Era un periodo che mi traghettava verso la fine. E questo in qualche modo mi rendeva quasi single al cospetto di chi mi era davanti. Un modo per dire: sono fidanzato, ma se vogliamo uscire non c’ è problema.- Ah Asdru, ora che ci penso, tra poco è il compleanno di Alessio e come gli scorsi anni farà la sua mega festa al solito posto, ti ricordi? – Sì divertente. – Perché non vieni anche tu, a lui farà sicuramente piacere.



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