#lightbox{ position: absolute; left: 0; width: 100%; z-index: 100; text-align: center; line-height: 0;} #lightbox img{ width: auto; height: auto;} #lightbox a img{ border: none; } #outerImageContainer{ position: relative; background-color: #fff; width: 250px; height: 250px; margin: 0 auto; } #imageContainer{ padding: 10px; } #loading{ position: absolute; top: 40%; left: 0%; height: 25%; width: 100%; text-align: center; line-height: 0; } #hoverNav{ position: absolute; top: 0; left: 0; height: 100%; width: 100%; z-index: 10; } #imageContainer>#hoverNav{ left: 0;} #hoverNav a{ outline: none;} #prevLink, #nextLink{ width: 49%; height: 100%; background-image: url(data:image/gif;base64,AAAA); /* Trick IE into showing hover */ display: block; } #prevLink { left: 0; float: left;} #nextLink { right: 0; float: right;} #prevLink:hover, #prevLink:visited:hover { background: url(../images/prevlabel.gif) left 15% no-repeat; } #nextLink:hover, #nextLink:visited:hover { background: url(../images/nextlabel.gif) right 15% no-repeat; } #imageDataContainer{ font: 10px Verdana, Helvetica, sans-serif; background-color: #fff; margin: 0 auto; line-height: 1.4em; overflow: auto; width: 100% ; } #imageData{ padding:0 10px; color: #666; } #imageData #imageDetails{ width: 70%; float: left; text-align: left; } #imageData #caption{ font-weight: bold; } #imageData #numberDisplay{ display: block; clear: left; padding-bottom: 1.0em; } #imageData #bottomNavClose{ width: 66px; float: right; padding-bottom: 0.7em; outline: none;} #overlay{ position: absolute; top: 0; left: 0; z-index: 90; width: 100%; height: 500px; background-color: #000; } decherubini - Il mio ultimo anno di giovinezza
#lightbox{ position: absolute; left: 0; width: 100%; z-index: 100; text-align: center; line-height: 0;} #lightbox img{ width: auto; height: auto;} #lightbox a img{ border: none; } #outerImageContainer{ position: relative; background-color: #fff; width: 250px; height: 250px; margin: 0 auto; } #imageContainer{ padding: 10px; } #loading{ position: absolute; top: 40%; left: 0%; height: 25%; width: 100%; text-align: center; line-height: 0; } #hoverNav{ position: absolute; top: 0; left: 0; height: 100%; width: 100%; z-index: 10; } #imageContainer>#hoverNav{ left: 0;} #hoverNav a{ outline: none;} #prevLink, #nextLink{ width: 49%; height: 100%; background-image: url(data:image/gif;base64,AAAA); /* Trick IE into showing hover */ display: block; } #prevLink { left: 0; float: left;} #nextLink { right: 0; float: right;} #prevLink:hover, #prevLink:visited:hover { background: url(../images/prevlabel.gif) left 15% no-repeat; } #nextLink:hover, #nextLink:visited:hover { background: url(../images/nextlabel.gif) right 15% no-repeat; } #imageDataContainer{ font: 10px Verdana, Helvetica, sans-serif; background-color: #fff; margin: 0 auto; line-height: 1.4em; overflow: auto; width: 100% ; } #imageData{ padding:0 10px; color: #666; } #imageData #imageDetails{ width: 70%; float: left; text-align: left; } #imageData #caption{ font-weight: bold; } #imageData #numberDisplay{ display: block; clear: left; padding-bottom: 1.0em; } #imageData #bottomNavClose{ width: 66px; float: right; padding-bottom: 0.7em; outline: none;} #overlay{ position: absolute; top: 0; left: 0; z-index: 90; width: 100%; height: 500px; background-color: #000; }

Dicembre 2006

DLMM GVS
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31

Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us
Tag decherubini
Pagine:

50° - In quella primavera...

di Silvio Lorenzi (18/12/2006 - 12:58)

...caratterizzata dalle infinite assenze (non solo fisiche) di Elena, si palesò casualmente la sorella di un mio ex compagno d’università. La incontrai una mattina in un bar di Milano. Amavo nel weekend fare colazione al bar. Passavo prima dall’edicola, mi compravo due giornali e via al Bar De Cherubini. Era un bar con un arredamento stile Milano anni cinquanta, come molti nella zona dei Navigli. Ma quello era particolare. E poi dietro al bancone c’era Mario. Un signore che stava raggiungendo l’ottantesimo anno di vita, ma che con passione continuava a fare un cappuccino fantastico. Vestiva sempre di tutto punto, pantaloni, farfallino, gilerino nero e camicia bianca. Era un pò gobbo. Ma sembrava la perfetta postura per poter protendere verso il cliente le cose che preparava con tanto mestiere. Il suo cappuccino lo prendevo sempre come unità di misura per giudicare gli altri. Era tranquillamente tra il nove il dieci. Livello altissimo, che solo in pochi bar di Milano riuscivano ad avvicinare. Forse solo un allievo di Mario avrebbe potuto far di meglio. Ma non credo. Comunque. Una mattina me ne stavo lì in vetrina a gustare la mia colazione e a leggere i miei giornali. Passavano i minuti come se il tempo li dentro valesse la metà. Era come se l’orologio non segnasse i minuti dispari, ma andasse di due in due. Stavo leggendo i vari sproloqui della politica spettacolo, che in quei giorni risuonava su tutti i giornali. Senza contare la televisione, che in un ritmo incessante proponeva dibattiti politici in cui nessuno la pensa come gli altri. Nessuno. Ma neanche tra le varie coalizioni, che tanto volevano sembrare unite. L’alternativa era il calcio. Mai del sano cinema, che ne so Truffaut, Kubrick, Bunuel, Welles, Malick, Hitchcock, De sica o Fellini. Soltanto politica spettacolo e calcio. E allora per non essere tagliato fuori, mi aggiornavo. Ma lo facevo solo per avere qualcosa da dire nel caso fosse servito. Non per interesse di conoscenza, ma solo di banale utilità. Fortunatamente però il mio sguardo fu distolto dal giornale, sentendo risuonare il mio nome a pochi centimetri da me. – “ Ciao Asdrubale”. Rimasi imbambolato due secondi a guardare quella ragazza. Così, come quando incontri per caso in giro una persona, che non ti aspetti. La devi un attimo contestualizzare. Sei abituato a vederla altrove, e lì, ti sembra un’altra persona. – Ciao Mariarita. – Che sorpresa, come stai? – Beh abbastanza bene. – E tu? – Insomma. Mi posso sedere qui con te? - Si, prego. - E’ un periodo un po’ così. – Così come? – Mi sono lasciata da poco con il mio fidanzato. – Mi dispiace. – Grazie. Ho scoperto che aveva l’amante, così è finita. – Ah, però...
Me la ricordavo ancora ragazzina a casa sua, con la felpa, i calzettoni e la tuta. Ed ora eccola lì. Una donna. E mi piaceva. Ammaliato dal suo sorriso, dai suoi occhi trasparenti color del topazio e dalle sue mani. – Mariarita, che sorpresa. Ti ho lasciata ragazzina ed ora… – E sì Asdru. Mi ricordo quando venivi a casa mia, a studiare con mio fratello. – E si e tu avevi appena iniziato il liceo.
– Com’è andata l’università?  - Lasciamo perdere. – Ah ok. E mio fratello lo vedi ancora?
– Ci siamo un po’ persi di vista, ma ogni tanto ci becchiamo. Avrebbe dovuto smettere di sorridermi in quel modo, ma non lo fece. – E tu, Mariarita l’università? – Bene. Credo di riuscire a laurearmi a marzo dell’anno prossimo. – Ma quanti anni hai? –Ventitre. – Cavoli come passa il tempo. – Ma vieni spesso a far colazione qui? Disse. – Ogni tanto, nel weekend. – E tu Mariarita? – Boh, sarà la terza volta che vengo qui. Ci siamo trasferiti da poco in zona. Qui dietro, in una traversa di Corso San Gottardo. Sembrava scesa da un cartellone pubblicitario di biancheria intima, per quanto era bella.


FOTO - Il Viaggio - Olio su tela - 50 x 70 - Elena Ferrari 2005

 

Vota questo post