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39° - Avevo voglia di bere...

di Silvio Lorenzi (30/11/2006 - 10:54)

...nonostante tutto. Ora che stavo meglio avrei potuto ricominciare a passare altre ore con il mio compagno d’avventure. Certo, citando Oscar, avrei potuto dire che l’alcol non era un buon amico, ma ne avevo avuti di peggiori. Ora però c’era Carlo a tenermi lontano da lui.
- Che dici Asdru, ci facciamo due passi. – E dove? – Qui fuori. Hai presente il lungo lago, o te lo sei dimenticato? – Beh dai, non è poi una prigione quest’albergo e poi il lungo lago si vede anche da camera mia, come potrei non ricordarmelo. – Non ti dico di andare a bere qualcosa, come avrei potuto dirti due mesi fa, ma di fare quattro passi come due vecchietti. Quella serata primaverile faceva intendere che qualcosa stava cambiando. Ma nulla di eclatante. Solo una stagione che dava il meglio di sè. – Ok, andiamo. Che fai paghi tu qui? Dissi, strappando un sorriso a Carlo che con la mano mi stringeva la spalla. Chissà cosa trovava in me. – Vado un attimo in camera a sistemarmi.
– Anch’io, ci vediamo qui tra cinque minuti. E non farti venire a prendere come prima.
Tornai in camera, con il sorriso di chi ha capito che poi qualcosa di positivo c’era in quel posto. La mia stanza sembrava un quadro d’arte moderna, per quanto era incasinata e incomprensibile. L’avevo quasi dimenticata. Mi cambiai al volo. Mentre sentivo una voce chiamare il mio nome.
- Asdrubale, Asdrubale sono qui, prendimi. Sono tua. Era una fantastica visione. Era quanto di meglio provenisse dall’est Europa. Alta, magra e ben tornita. Con tutte le curve al punto giusto. Perfetta per farci aderire le mie mani. Avevo un forte desiderio di sentirla dentro di me. E non mi feci scappare l’occasione. Agguantai la bottiglia e bevvi un sorso della sua trasparenza. Amavo la Polonia quasi quanto la Scozia. Mi lavai velocemente i denti, come per cercar di cancellare le impronte da un’arma dopo il delitto. E, puntualmente, mi presentai da Carlo. Era tutto a posto. Ero pulito. – Buonasera contessa, stasera niente quattro chiacchere, le sostituisco con quattro passi.–  Non si preoccupi. Si goda la bellissima serata.


 

FOTO - Paesaggio - Olio su tavola - 20 x 44 - Elena Ferrari 2005

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