3° - Chiamatemi Asdrubale...
...alcuni anni fa – non importa esattamente quanti - sono entrato nel mio ultimo anno di giovinezza.
- Ciao piacere sono Asdrubale.
- Asdru come?
- Asdrubale.
Qualcosa vi dovrebbe ricordare. Se vi dico guerre puniche, cosa mi rispondete? Va beh, il punto è che forse i miei genitori avrebbero potuto iscrivermi all’anagrafe con un nome un pò più semplice. Che ne so, Mario, Daniele, Francesco o qualcosa giù di li. Ed invece no. Il mio cognome è Barca e così salta fuori il nome.
Mio padre si chiamava Amilcare. Ed è stato vittima della mia stessa sventura. Mio fratello neanche a dirlo si chiama Annibale e mia sorella ha rischiato di chiamarsi Sofonisba. Ok nomi altisonanti, ma nella quotidianità, insomma, non proprio l’ideale.
Beato l'uomo perché non conosce la sua sorte. Diceva qualcuno. Ed infatti era meglio così. Non conoscere il domani mi regalava almeno apparentemente la speranza che qualcosa in qualche modo potesse cambiare. Nel mio caso sempre in peggio. La mia vita ha fin qui seguito un percorso ciclico e mutevole. Una volta raggiunto il punto più alto iniziava l’iperbole discendente fino al punto più basso. Il problema non è tanto questo. Perché se uno conoscesse il punto più alto avrebbe la soluzione per capire qual è il punto più basso, o almeno avrebbe il tempo per prepararsi alla discesa. E quindi quest’iperbole discendente arrivava sempre all’improvviso. Così in un attimo tutto cambia. Come fosse un temporale estivo, non te l’aspetti ed in pochi minuti ti ritrovi fradicio. Tutto questo per dirvi, che da queste pagine, vi racconterò i punti bassi, quelli alti e anche quelli medi.
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