Distanze

- Dai Filippo prestami il Ciao.
- Ancora, ma basta. Dove devi andare?
- Mi serve.
- Prendilo, va beh! Ma non mollarmi qui.
Tullio non sopportava più il vedere Laura appiccicata a Francesco. E non lo sopportava perché qualche settimana prima le aveva detto che nella sua testa non c’era che lei. Erano partiti insieme, ma Francesco vinse, nonostante fosse arrivato secondo.
Così alcune volte sentendo Laura sempre più lontana da se, lui sentiva di dover andare ancora più lontano. Come a voler far scattare il lei un senso di abbandono. Ma lei quello non lo sentiva. Sentiva solo la vicinanza di Francesco e non la distanza da lui. E quando si ripresentava in mezzo al gruppo di amici, riuniti al solito bar, non era lei a chiedergli dov’era stato. E questo lo alterava ancor di più. Ma quel gesto lo ripeteva quasi sempre. Come fosse un gesto incondizionato, anche se lo era. Condizionato dalla situazione. E odiava che lei continuasse a comportarsi con lui come se niente fosse successo. Come se le parole che a fatica era riuscito a dirle fossero una fredda brezza che le attraversarono il corpo in un brivido, sparendo poi dietro a se, senza lasciare traccia.
Tullio aveva lasciato Martina per lei. Ma questo non gliela aveva detto. E Laura si divideva tra le lacrime di Martina e i baci di Francesco. E lui? A lui non rimaneva niente. Solo una tachicardia alla vista di lei. Di lei, di lui, di loro. Solo malessere diffuso e confusione nella sua testa troppo piccola e giovane per capire. O per farsene una ragione. Era solo cosciente del fatto che quello che provava non sarebbe sparito come l’immagine in una foto bruciata dall’acido.
Passarono gli anni, e l’amore che provava per lei rimase in cantina, come un puzzle non finito a cui mancano solo pochi pezzi. Ogni tanto lo scorgeva nascosto dietro a degli scatoloni. E lo lasciò lì, come se inconsciamente sapesse che sarebbe venuto alla luce appena avrebbe fatto ordine. Di puzzle intanto ne aveva iniziati tanti e finiti alcuni. L’andare a studiare a Bologna l’aveva allontanato dal puzzle e avvicinato a Laura. Aveva avvicinato la loro amicizia. Il fatto che lei stesse ormai da anni con Francesco, aveva fatto venire fuori il meglio della loro amicizia. E di questo ne godevano entrambi. Un unione tra uomo e donna che sfiorava l’impossibile.
- Pronto?
- Ciao Tullio, sono io, scusami.
- Ma che ore sono? Che succede?
- No scusami, stavi dormendo?!
- Più o meno, si.
- Beh, sono le due, perdonami.
- Ma che succede Laura?
- Ho lasciato Francesco, e sto male. Ma sapevo che le cose così non sarebbero potute continuare. Tullio si destò come dopo un’iniezione di adrenalina.
– Così come?
– Così, così… Non sapevo chi chiamare a quest’ora, e tu mi hai detto di poter contare sempre su di te.
– Si, si hai fatto bene.
Lei continuava a parlare, a raccontargli i fatti. Mentre in lui sentiva cascate d’acqua riempire quel fiume ormai arido. E gli argini deboli a fatica riuscivano a contenere.
continua...
Foto - Il bacio - Olio su tela - 60x50 - Elena Ferrari 2007



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