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60° - Ora le mie labbra...

di Silvio Lorenzi (10/01/2007 - 02:12)

...erano le sue. Era come se i nostri corpi fossero uno solo. Vicini, come li avrei voluti quella sera in macchina, sotto casa sua. E il tempo finalmente mi ripagava di tanta attesa. Ma forse i corpi erano tre. Paola, l'Asdubale ubriaco di lei e l'Asdrubale assuefatto dall’alcol. – Forse è meglio se rimani qui a dormire. – Non lo so, magari è meglio se torno a casa ora. Ma dove volevo andare in quelle condizioni? – No, dai, rimani qui e domattina parti presto. – Presto? Prestissimo vorrai dire. – Beh, sempre meglio che spararti il viaggio ora che sei stanco. – Dormi un po’ e poi vai. – Sì, forse hai ragione. Era quella la sensazione che volevo. Sentire che qualcuno si preoccupa per te. E poi era l’occasione giusta per dividere il letto e tutto il resto. – Vado un attimo in bagno, tu intanto sistemati di là, in camera. Già vedevo la scena, io a letto vestito dei soli boxer e lei che esce dal bagno con il suo completo intimo migliore. Nulla di tutto questo. Solo un risveglio forzato alle sei del mattino, con la testa pesante per l'alcol e nello stomaco un bicchiere di candeggina. Mi ero addormentato vestito sul letto, in attesa del suo ritorno.
Probabilmente il completo intimo lei lo aveva indossato, ma io non ebbi la forza di godermi tanta grazia. Mi bruciai così la possibilità di sentirla vicina come ancora non avevo provato. Scivolai fuori da quel letto come avrebbe fatto un ladro. La lasciai lì, così, immersa nei suoi sogni o nella sua delusione. Era bellissima. La guardai dormire, con l’espressione di chi guarda Guernica di Picasso. Era come assaporare il sole che si perde nel mare al tramonto. Era Paola. La baciai senza che lei se ne resendesse conto e lasciai nuovamente Bologna per Milano. Stanco, assonnato e con l’alcol che ancora faceva parte di me. Guidavo e cercavo d’immaginare il suo viso di ritorno dal bagno. Quando la sua voglia di me venne disattesa nel vedermi orizzontale e privo di sensi in quello che sarebbe dovuto essere il nostro letto. Almeno per quella notte.

Tag: bologna,picasso

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